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 Wolfsburg                       Wolfsburg
1938                                   2008


                                             Wolfsburg (1938-2008): 70 anni portati bene.
                                                                                     
a cura di Alberto Gavioli

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Ogni città è orgogliosa del proprio passato.

Wolfsburg ha molti motivi per esserlo;pur avendo un passato recente, essendo una delle più giovani città europee,può vantare risultati importanti che permettono di classificarla come esempio da seguire ed imitare.
Proprio  per la sua giovane età,non avendo un patrimonio storico-artistico da conservare,ha potuto proiettarsi nel futuro sia sul piano urbanistico che
su quello culturale.

Tutto è iniziato il 1° Luglio 1938.
Questa è, infatti,la data della posa della prima pietra dei primi insediamenti abitativi della futura città di Wolfsburg.
Scopo di questi insediamenti era dare una casa ai futuri lavoratori che sarebbero stati assunti negli stabilimenti di produzione
della Volkswagen,stabilimenti anch'essi in fase di costruzione dal Maggio 1938.
Alla fine di questo stesso anno,la "città" contava circa 1000 abitanti.
L'evoluzione costante e parallela Wolfsburg-Volkswagen ,dopo le conseguenze disastrose durante e dopo la fine della seconda guerra mondiale,è proseguita 
ininterrottamente per circa due decenni,fino al 1958,anno dell'inaugurazione del Municipio (Rathaus).
Con l'aumento della popolazione residente ed il conseguente aumento di abitazioni e attività commerciali ,fu subito chiaro che la centralissima Porschestrasse non avrebbe potuto reggere il traffico crescente che percorreva la città.
Gli urbanisti si misero al lavoro e studiarono le possibili alternative.
All'inizio degli anni '80,come prima soluzione,fu dichiarata  zona pedonale la parte nord della città (Nordkopf) estesa,poi,negli anni '90 ,a tutta la Porschestrasse.                   
Successivamente,per completare lo snellimento del traffico cittadino ed evitarne lo scorrimento nella zona adiacente la stazione ferroviaria di Wolfsburg,è stato costruito il tunnel stradale (aperto nel 1995) che raccorda la Nordhoffstrasse (a ovest) con la Hesslingerstrasse (a est).
In questo modo,la strada a grande scorrimento Ovest-Est non subisce rallentamenti con conseguente ottimizzazione e razionalizzazione della viabilità.
Sono stati costruiti,inoltre,molti parcheggi lungo il Mittellandkanal nei pressi della stazione ferroviaria ed è stata ridisegnata tutta la percorribilità della Nordhoffstrasse.A seguito di queste variazioni urbanistiche,quello che si nota subito girando per la città è un senso di ordine ,dovuto a mio parere,ad una pianificazione accurata e lungimirante.
Non si avverte mai quel senso di oppressione e di caos dovuto,in molte nostre città,a spazi ristretti,a mancanza di parcheggi e al traffico congestionato delle ore di punta.
Wolfsburg non è certamente una metropoli dai grandi numeri,ma qui gli urbanisti hanno fatto un ottimo lavoro riuscendo a programmare una città a misura d'uomo.
Non tutto è perfetto,molto resta ancora da fare ma l'impressione generale che si avverte è che l'evoluzione esponenziale della città sia costantemente monitorata permettendo così di trovare le soluzioni più adeguate per ridurre quanto più possibile i disagi.
Con vantaggi e reciproca soddisfazione tra cittadini ed amministrazione.

Altro aspetto importante della vita di Wolfsburg sono le numerose possibilità di coinvolgimenti sportivi e culturali.
Tante manifestazioni di varia natura durante l'anno.Solo per citarne alcune,in estate mostre d'arte e balletti nel parco del Castello di Wolfsburg (Schloss),
proiezioni e simulazioni astronomiche al Planetario (inaugurato nel 1983),visite guidate all'interno degli stabilimenti Volkswagen per vedere in tempo reale l'assemblaggio delle automobili di nuova generazione,museo dell'auto,Autostadt (simulazioni e tecnologie varie del mondo dell'auto),Science Center-Phaeno (dimostrazioni tecniche e scientifiche di fisica,matematica,chimica ),incontri di calcio (Volkswagen Arena),sport e attività d'acqua (Badeland),musica sinfonica, leggera e stagioni teatrali al Wolfsburg Theatre,arte varia (Kunst Museum),attività didattiche e linguistiche al Centro Culturale e all'Istituto Italiano di Cultura).

Questa è,solamente e volutamente, una breve ed incompleta sintesi della vitalità di Wolfsburg,solo un accenno all'accelerazione che la città ha subito dalla sua fondazione ad oggi.
C'è da scommettere che non è certamente finita qui,oggi stesso (2008),sia nel centro della città che nei quartieri di periferia si vedono innumerevoli cantieri che modificheranno radicalmente l'aspetto cittadino negli anni a venire.Le sfide del futuro sono tante,difficili e spesso imprevedibili,ma possono essere risolte se affrontate tempestivamente con decisione,serietà e competenza.Lo sviluppo collettivo deve prevalere sull'interesse del singolo cittadino.
Possiamo solo augurarci che la saggezza che ha portato all'aspetto odierno di questa giovane città continui anche nel futuro.
Sarebbe triste vedere Wolfsburg scivolare verso un degrado urbanistico che sicuramente non merita.