1938-2008
Celebrazioni ufficiali per i 70 anni della città di Wolfsburg

Con l'inizio del nuovo anno,sono iniziate a Wolfsburg le manifestazioni ufficiali per celebrare i 70 anni della città.
E' un traguardo importante; è anche il momento per una prima riflessione su ciò che è stato fatto da quel
lontano 1938.

1938. Erano altri tempi;sull'Europa stava per abbattersi la sciagura della 2° Guerra mondiale con il suo catastrofico
bilancio di morti e devastazioni.Le esigenze belliche del regime nazista costrinsero a trasformare la produzione industriale degli stabilimenti Volkswagen (appena costruiti) in produzione di materiale militare.
Naturalmente ciò ha portato,negli anni immediatamente successivi,a classificare la città e gli stabilimenti di produzione come obbiettivi prioritari da colpire durante le incursioni aeree in Germania da parte degli alleati.
Il resto è storia nota;i bombardamenti ridussero la fabbrica in un ammasso di macerie.Il suo destino sembrava
irrimediabilmente compromesso.
Solamente la tenacia del maggiore inglese Ivan Hirst prima e la determinazione e abilità di Heinrich Nordhoff poi
hanno permesso la rinascita produttiva della Volkswagen.
Questa rinascita ha,ovviamente, trascinato tutta l'economia della città di Wolfsburg (e non solo) che altrimenti non
avrebbe avuto un futuro.

2008. L'amministrazione cittadina vuole ricordare e celebrare questi 70 anni della sua storia.

Nata e voluta dal regime nazista di Hitler,consapevole del suo ingombrante ed imbarazzante passato,oggi la città di Wolfsburg mostra con orgoglio i cambiamenti ed i risultati ottenuti in questi pochi decenni.

Molte sono le manifestazioni in programma per questo anno,io limiterò questa breve esposizione a quelle alle quali ho personalmente partecipato durante il mio recente viaggio in Germania.(gennaio 2008)
Su richiesta dell'Ufficio servizio visitatori della Volkswagen,un primo gruppo di ex-emigranti degli anni '60 ( una quarantina circa,tra i quali anche il sottoscritto ) è stato invitato ad un tour all'interno degli stabilimenti di produzione per "rivedere" i vecchi posti di lavoro e per ammirare i nuovi sistemi di produzione.E' stata una esperienza incredibilmente interessante; l'automazione e l'evoluzione
tecnologica hanno raggiunto livelli elevatissimi.La costruzione delle nuove auto,un tempo fatte esclusivamente a mano,ora è compiuta da centinaia di robot che con velocità e precisione impressionanti assemblano le Golf,Touran e Tiguan.

Terminato il tour e usciti dagli stabilimenti produttivi,in una apposita sala conferenze abbiamo partecipato come ascoltatori ad alcuni discorsi celebrativi
( in tedesco e italiano ) fatti da personalità rappresentative dell'azienda e dell'amministrazione cittadina di Wolfsburg.Si parlava,in estrema sintesi, dell'evoluzione industriale della Volkswagen dalla fine della guerra ad oggi.
Particolare importanza è stata data all'apporto determinante del lavoro italiano degli anni '60-'70.
A prova del riconoscimento del contributo che abbiamo dato in quegli anni allo sviluppo dell'azienda ed alla città,la stessa amministrazione cittadina ha voluto dedicare all'emigrante italiano una statua,posta nella zona un tempo occupata dalle baracche dell'ex villaggio italiano Berliner Brücke.

Altro momento celebrativo è stata la proiezione fotografica dedicata ad aspetti di vita quotidiana e collettiva di ex-emigranti italiani a Wolfsburg,alla Volkswagen e all'interno del villaggio italiano.
Molte di queste foto erano del mio archivio personale,foto reperite attraverso un lungo e costante scambio di corrispondenza con altri ex lavoratori che hanno voluto così contribuire con le loro testimonianze al ricordo di quella lontana esperienza di lavoro.

Tutto il nostro gruppo ha vissuto momenti intensi ed emozionanti;abbiamo potuto scambiarci ricordi ed impressioni che sembravano svaniti nel tempo.
E' bastato,però,ritornare all'interno della Volkswagen anche solo per poco per ritornare con la memoria agli anni '60.
In quegli anni,per noi è stato un periodo di lavoro e di sacrificio,ma oggi lo ricordiamo tutti con piacere ed anche con un pò di nostalgia.
A conclusione della nostra giornata,un ricco buffet,gadget vari,foto ricordo e riflessioni tra ex-colleghi VW e scambio
di saluti e promesse di ritrovarci.
Spero proprio in futuro di avere altre opportunità come questa.

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A conclusione di questi brevi appunti del mio viaggio, desidero ringraziare alcune persone,senza le quali non avrei fatto questa interessante esperienza.

Un sentito ringraziamento al dott. Robertino ALAIMO  del servizio visitatori Volkswagen per l'invito a partecipare alle
celebrazioni.Ottima l'organizzazione ed il suo personale coordinamento della visita VW.

Un grazie particolare al dott. Antonino RICETTI ,dell'Agenzia Consolare d'Italia a Wolfsburg per avermi ricevuto
e per l'apprezzamento fatto al materiale che ho messo a disposizione per la proiezione.

Altro doveroso ringraziamento al Cav. Rocco ARTALE ,consigliere comunale di Wolfsburg per il suo costante impegno a
favore della comunità italiana.

Un grazie anche al sig. Quinto PROVENZIANI ,scultore e pittore,autore della statua dedicata all'emigrante italiano.
Ho avuto una lunga conversazione col sig. Provenziani,davvero una persona notevole.

Altro doveroso ringraziamento al sig. Mario SPANO',giornalista e collaboratore del Corriere d'Italia,per l'aiuto
logistico che mi ha dato nell'ultimo giorno di mia permanenza.Senza la sua conoscenza della lingua tedesca,la mia partenza da Wolfsburg sarebbe stata molto più difficoltosa.

grazie a tutti

Alberto