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Wolfsburg ,
40 anni dopo .... breve diario di un viaggio tra passato e presente |
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18-19-20 Settembre 2002
Da molto tempo pensavo alla possibilità di ritornare a Wolfsburg.
E' trascorso tanto tempo da quella mia esperienza di lavoro
in quella città che
credevo fosse
meglio lasciare le cose così.
Poi la nostalgia e la curiosità di rivedere quei luoghi hanno avuto la meglio.
Ho approfittato dell'occasione di un viaggio a Berlino con mio figlio per
prolungare la permanenza in Germania di alcuni giorni .
Sono arrivato a Wolfsburg in treno. E' stata una grande emozione
quando,sceso dal treno ,mi sono trovato di fronte all'imponente mole
della centrale elettrica della Volkswagen al di là del Mittellandkanal.
E' stato come fare un salto nel passato. In quel momento, a dispetto dei quarant'anni
trascorsi ,ho ricordato perfettamente il mio arrivo alla stazione di Wolfsburg
in quel lontano 1963.
Valigia da emigrante ,pochi soldi , molte speranze ma anche molte perplessità
sul futuro.
Grazie all'aiuto e alla cortesia di una ragazza dell'ufficio del
turismo di Wolfsburg, abbiamo trovato subito una stanza in un hotel
vicino alla stazione. ( Hotel Goya , Poststrasse 34 )
Dopo le formalità della registrazione è cominciato subito il mio viaggio
alla riscoperta della città di Wolfsburg.
Ho voluto iniziare dalla zona a nord della città , dove un tempo c'era
il villaggio italiano chiamato Berliner Brücke. vedi foto.
Anche se attraverso numerosi collegamenti Internet avevo saputo che non
esisteva più,è stata una grande delusione vedere che dove una volta c'erano
i nostri alloggi,ora è in costruzione un enorme stadio di calcio e altre varie
strutture sportive. Ho sperato fino all'ultimo di poter rivedere qualcosa
che ricordasse come era un tempo , ma la presenza di ruspe , scavatori ,
enormi gru ed una fila interminabile di camion al lavoro ha cancellato anche
questa debole speranza. Sono entrato nel cantiere e sono riuscito
non senza qualche difficoltà, a rivedere alcune delle "nostre"
vecchie baracche ora trasformate provvisoriamente in uffici per i lavori in corso.
Anche l'ultimo segno della presenza italiana degli anni ' 60 sta scomparendo
inesorabilmente . Foto delle ultime baracche ,clicca quì.
Anche il ponte Berliner Brücke che univa il villaggio italiano alla città è stato
ampliato e dotato di numerosi svincoli e raccordi per sopportare l'enorme
traffico che scorre ora verso nord e verso est.
Il giorno dopo sono andato nei vecchi magazzini Hertie ; andavamo sempre
lì allora a fare la spesa. Ora non esiste neanche più il reparto alimentari.
Ho percorso parecchie volte la Porschestrasse ; rimane sempre la parte
più bella della città,con i suoi negozi e vetrine curatissime.
Quando lavoravo a Wolfsburg, tutte le volte che andavo in città,percorrevo
sempre questa strada. E' sempre stata il cuore pulsante di tutte le attività
commerciali e turistiche .Un tempo era percorsa incessantemente da un
pesante traffico ed una volta alla settimana vi si svolgeva anche il mercato.
Questa strada è dal 1982 integrata nella zona pedonale che attraversa la città da
nord a sud. Porschestrasse oggi.
Anche gli uffici del vecchio municipio sono stati abbandonati ; sono
stati trasferiti in una nuova e moderna struttura ,sicuramente più funzionale.
( come non ricordare il suono delle sue campane che suonavano bellissime
melodie ad ogni scoccare delle ore dell'orologio ? )
Mi sono seduto nei giardini davanti al Municipio aspettando che scoccasse
l'ora dell'orologio.Con grande emozione ho risentito dopo tanti anni
l'inconfondibile suono di quel carillon di campane. Soltanto chi
ha vissuto da emigrato in un paese lontano può capire. E' stato un momento
di profonda nostalgia. Sono contento di averlo rivissuto.
Il giorno dopo siamo andati a visitare il castello di Wolfsburg,situato a nord
della città. E' una costruzione imponente che risale agli inizi del 1300.
Intorno al castello c'è un parco grandissimo con laghetti,viali alberati e sentieri
che si perdono in una vegetazione stupenda. Castello di Wolfsburg
Nel periodo estivo nel parco si svolgono importanti stagioni teatrali e nei molti
saloni che lo compongono vengono allestite periodicamente mostre di pittura,
scultura e arte contemporanea.
Consiglio vivamente a chi si trovasse a passare da quelle parti di non perdere
l'occasione di visitarlo.Altra occasione da non perdere è una rappresentazione
presso il Planetario di Wolfsburg. Negli anni ' 60 non esisteva e non ho resistito
alla curiosità di entrare.E' stata una esperienza fantastica ; non avevo mai visto
una simulazione così realistica e coinvolgente. interno planetario
Decine di proiettori simulano all'interno della volta del planetario il movimento
di stelle,costellazioni e pianeti ,dando vita ad uno spettacolo difficilmente
dimenticabile. Musica in sottofondo e una voce che spiega ciò che succede
sotto la grande cupola del planetario contribuiscono ad integrare ed arricchire
la magia di questa rappresentazione celeste.
Che dire poi della giornata trascorsa nel grande parco dell'Autostadt ?
Soltanto chi lo ha visto può immaginare qualcosa di simile ; è un universo
tutto dedicato al mondo dell'automobile. E' come essere in un enorme parco
divertimenti : spiccano i vari padiglioni delle case automobilistiche del gruppo
Volkswagen : Audi , Skoda , Lamborghini , Bentley , Seat e Bugatti. ( vedi foto )
Due enormi torri di cristallo e acciaio spuntano da un lago artificiale e servono
da magazzino di stoccaggio per le vetture prodotte nel vicino stabilimento.
In uno dei grandi padiglioni di questo complesso c'è il museo dell'automobile.
Modelli di enorme valore come Cadillac e Bentley sono contrapposti ad alcuni
prototipi di auto dei primi anni del 1900.
Esiste poi un padiglione interamente dedicato a simulazioni virtuali sempre nel
mondo dell'auto. Si possono vedere e provare accessori che compongono
le auto dei nostri giorni ; airbag,freni a disco con ABS,correttori di assetto e
tenuta di strada nelle varie situazioni di guida. E' una esperienza assolutamente
da fare . Ci si trova proiettati in un mondo così altamente tecnologico che
sembra un film di fantascienza. Non mancano sale cinematografiche dove
ininterrottamente vengono proiettati documentari su avvenimenti che hanno
scandito l'evoluzione dell'automobile. In mezzo a tutto ciò non potevano
mancare aree di sosta e ristoro per grandi e piccoli.
I visitatori dell'Autostadt possono partecipare a visite guidate all'interno degli
stabilimenti produttivi Volkswagen . E' così possibile vedere realmente come
vengono assemblate le auto Golf e Passat nelle linee di montaggio.
E' una opportunità unica ; centinaia di robot controllati da potenti elaboratori
elettronici svolgono la maggior parte del lavoro che un tempo era compiuto
da persone. Come per incanto le auto prendono via via l'aspetto definitivo
che tutti noi siamo abituati a vedere sulle strade. L'organizzazione delle visite
agli stabilimenti è assolutamente perfetta ,peccato però che la spiegazione
delle varie fasi di assemblaggio sia soltanto in inglese e tedesco.
Anche il secondo giorno è trascorso.
La sera passa tra una sosta nelle birrerie della Porschestrasse e quattro passi
nella zona pedonale davanti alla stazione ferroviaria.
Il mattino dopo decidiamo di visitare la parte periferica della città ;
attraversato il groviglio di strade e svincoli della parte sud del ponte
Berliner Brücke arriviamo alla chiesa di S.Anna. vedi foto
E' una costruzione medioevale semplice ed imponente; la sua costruzione
risale al 1250. A fianco della chiesa c'è un piccolo cimitero perfettamente
curato con lapidi multiple per i vari componenti della famiglia.
Non è stato possibile entrare all'interno della chiesa : porte sbarrate e nessuna
persona alla quale chiedere informazioni. Una lapide vicino alla porta riporta
la cronologia dalla costruzione fino ai giorni nostri.
Arriviamo poi al Schillerteich ( il laghetto nella zona sud-est della città )
e da lì con una buona camminata fino alla chiesa di Santo Spirito.
E' una costruzione particolare ,opera dell'architetto finlandese Alvar Aalto.
Il suo grande campanile aperto è assolutamente originale. L'interno della
chiesa ,tutto marmo bianco e legno,è decisamente vuoto , ma regna una
atmosfera di grande suggestione esaltata anche dalla musica di un grande
organo che troneggia sopra i banchi dei fedeli., Chiesa di S.Spirito,clicca quì.
La musica mi riporta indietro nel tempo ; non riesco a dimenticare
quando ,allora diciottenne , percorrevo quelle strade con una profonda
nostalgia ma consapevole che quei momenti li avrei ricordati per sempre.
Trascorre così anche il terzo ed ultimo giorno di permanenza a Wolfsburg.
Il mattino dopo,un pò a malincuore , riprendo il treno che mi riporta a Berlino.
Di corsa all'aeroporto e dopo un brevissimo scalo a Monaco siamo arrivati
a Bologna verso le otto di sera.
Il viaggio che per molti anni avevo pensato e sognato era così terminato.
E' stata una esperienza bellissima, anche se molte cose che avrei
voluto rivedere purtroppo non esistevano più.
Rimarranno per sempre soltanto nei miei ricordi.
a cura di Alberto Gavioli novembre 2002