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| LA
MUSICA CAPOVERDIANA DI CESARIA EVORA |
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Cesaria
Evora
Vai a zonzo per le strade di Mindelo,
t'infili nel mercato del pesce, passeggi sul lungomare,
sbirci nei bar odorosi di spezie e ponche coco,
ma non lo trovi. O meglio, lo hai già trovato.
Il Café Atlantico di Cesaria Evora è tutta la
città. Cosmopolita, coloniale e un po' rétro.
Sei appena arrivato e già la malinconia della
partenza ti avvolge: hai dunque compreso la morna,
struggente poetica dell'addio, della lontananza,
dell'amore perduto, coniugata su melodie che riecheggiano
il fado. Del resto, non puoi capire Capo Verde
se non conosci la sua musica. Dentro ci sono la
storia, l'Africa madre ancestrale, la dominazione
coloniale, le carestie, l'emigrazione, navi e
genti d'Europa e Sudamerica. Coladeira, tabanca,
dancon, tunanà e batuko (queste ultime a lungo
vietate dai Portoghesi perché troppo lascive)
sono ritmi che ci riportano alle radici nere,
mentre l'anima creola emerge da toada, kola, contre-danse,
mazurka o dalla quadriglia, corredata da comandi
in francese. Tradizione e innovazione convivono,
regalando emozioni. Ascolta lido Lobo, Bana, Erminia,
i virtuosismi di Bau, le provocazioni di Tito
Paris, i colori di Boy Gé Mendes e dei Simentera,
la fantasia di Carlo Alberto Martins e, naturalmente,
lei, la grande Cesaria. L'adolescente che negli
anni 60 si esibiva per pochi escudos nel bar di
Sào Vicente e che oggi è diventata una star internazionale.
G.P. (Tuttoturismo aprile) |
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Cesaria
Evora (notizie tratte dal cd)
Per anni ha cantato al bancone di un
bar di Mindelo, grande porto sull'isola di Sao
Vicente, nel- I l'arcipelago di Capo Verde, quella
decina di fazzoletti di terra immersi nell'oceano,
a circa 600 kilometri dalla costa africana. Lì
le grandi navi sulle rotte atlantiche venivano
a fare il pieno d'acqua e di cachone. E gli equipaggi
sostavano in qualche ritrovo, incantati ad ascoltare
quella voce che rac-contava la nostalgia, il sentimento
difficile di chi ha irrimediahilmente perduto
qualcosa: l'agognato amore o la terra natia. Così
è cominciata la parahola di Cesaria Evora, nata
proprio a Mindelo nel 1941, figlia di un violinista
(morto quando lei aveva solo sette anni) e nipote
del compositore Francia Xavìer da Cruz (famoso
col nomignolo dì B.Leza). Oggi è la regina della
morna, il genere sognante e un po' drammatico,
certamente imparentato col fado e con i ritmi
acustici africani, prohahilmente inventato da
marinai di passaggio per queste perle hattute
dal vento. Già ventenne, fidanzata con un chitarrista,
fu invitata a cantare le sue dolci hallate alla
radio (dove fu pagata 25 scudi a canzone, meno
dì mille lire per esecuzione), ma poi non successe
più nulla. Quando Capo Verde ottenne l'indipendenza
dal Portogallo nel 1975, "Cìze"(gli amici la chiamano
così) si occupava della vecchia madre non vedente
e inventava tenere storie per un uditorio ristretto
che sì limitava a offrirle qualche hìcchìere dì
cognac o del tahacco, e magari le mollava qualche
han-conota di nascosto. Solo nel 1988 lasciò le
isole e dehuttò a Parigi, sotto la tutela dì un
altro musici-sta isolano, Bana. La consacrazione
internazionale arrivò qualche tempo dopo con Mar
Atale Miss P~fu~ads, dischi che sfiorano l'hit
parade ma vengono puhhlìcati in decine dì paesi.
A quel periodo, risalgono le registrazioni dì
questo disco, ricavate dai due concerti, tutto
esaurito, tenuti all'Olympìa dì Parigi il 12 e
il 13giugno 1993, con un sestetto con Paulino
Vicica al pianoforte e Luis Morais al clarinetto.
Ottenuta una nomination per il Grammy con l'alhum
Cesaria, ha poi fatto un lungo toor negli States,
presentata come la 'diva a piedi nudi", per la
sua ahìtudìne dì cantare scalza. Un segno di fratellanza
con quelli che hanno poco o niente, con i lasciati
indietro, con i hamhini e gli anziani di quella
corona d'isole cullate regolarmente dagli alisei.
Flaviano De Ltsca
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CD
(allegato all'Unità Jazz n°12)
i. Guanabarino Valdir Azevedo, (D.R.)
l'SS"
2. Papa Joarhin Paris, nad./arrangiamento Paulino
Vicira, (Editions Lusafrica) 4'23 Versione originale
inclusa nella compilarion Les pltis lelits Mornas
de Gesaria Evera.
3. Cinturao Tem Mele*, Gregorio Goncalves, (Edinons
Lusafrica/sony Music Publishing) S'SO"
4. sliss Peffumado**, B. Leza, (Ed. de Bertholène/Ed.
Lusa~riea/Sony Music Publishing) 4'41"
5. Mar Aiul~, B. Leva, (Ed. Bertholène/Ed. Lusafn.ca/Sony
Musie Publishing) S'27"
6. Bia D'Lulucha, trad./arrangiamenro Paulino
Vielca, (Editions Lusafrica) S'47" Versione originale
inclusa nell'album La Diva assx piede nus.
7. Lua Nha Testemunnasa, lii. Leva, (Ed. de Bertholène/Ed.
Lusafrica/Sony Musie Publishing) 5'48"
8. Reanirna, Djo d'Eloy, (Editions Lusafrica)
4'11" Canzone precedentemente medita.
9. Angola55, Ramiro Mendes, (Ed. de Bertholène/Ed.
Lusafrica/Sony Musie Publishing) 6'09"
10. Vida Tem Um So Vida55, Dany Mariano/Manocì
de Novas (Ed. Losafrica/Sooy Music Publishing)
6'07"
11. Cize5, Morgadiobo, (Ed. Musique & Communication/Ed
Lusafrica/Sony Music ?ublishing) S'SO"
12. Cumpade Cizoone55, Manuel de Novas, (Ed. Lusarrica/Sony
Musle Publishing) 4'04"
13. Bia55, B. Leva, (Ed. de Bectholène/Ed. Lusafrica/Sony
Musir Publishing) S'i O"
14. Estaovsadinha*, Frank Cavaquim, (D.R.), 5'57"
15. Angola, Ramiro Mendes, (Ed. de Bertholène/Ed.
Losafrica/Sony Music Publishing) S'SS"
16. Sodade**, A. Cabral/A. Cabral - L. Mocais
(Ed. de Bectholène/Ed. Lusafn.ca/$ony Musie Publishing)
7'59"
* Versione originale inclusa nell'album Mac Ami.
** Versione originale inclusa nell'album Miss
Perfoasado. |
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