E ora ecco a voi alcuni, ma solo alcuni, dei personaggi che ci hanno accompagnato e/o ci accompagnano nella nostra quotidiana avventura casteddaia

Biddio! Nara!!! Gooooooooolll!!!! Circolareee!

Nandino

Personaggio ormai non più in augie, Nandino si distingue tra la massa per l'uso vezzoso di portare con sè delle scatolette di cartone di varie misure.
Chi è stato iscritto all' Università degli Studi di Cagliari circa 20 anni fa, ricorderà la sua disponibilità a partecipare attivamente alle lezioni, somministrando qua e là perle di saggezza, in cambio di qualche sigaretta. Rilevante a questo proposito l'episodio capitato presso la Facoltà di Ingegneria: monologo sull'elettronica, apice dell'attenzione, il Docente si appresta a tirare le fila di un elevatissimo discorso, quando uno "studente" si alza in piedi. Il Docente, piuttosto infastidito, ma pur sempre propenso a fornire spiegazioni, chiede:"Si, prego, mi dica..." ...silenzio... Nandino:"MI DA DONASA UNA SIGARITTEDDA???".

Oltre che per il suo hobbie di collezionare scatole e per i suoi interventi altamente culturali, Nandino è ricordato per le sue doti canore: ecco il suo cavallo di battaglia

Sotto il parapà, sotto il parapà,
sotto il parapioggia,
io riparo te, tu ripari me,
Ci ripareremo tutti e tre
BIDDIO!


(presto in formato mp3)

Signora Pina

Sig.ra Pina è un prodotto interamente stampaxino, forse la prosopopea di quella Stampace arroccata attorno alla Chiesa di S.Anna, così piena di storia, di cultura...di odori...E la storia di questa donna coraggiosa inizia proprio qui, in un ambiente forse ancora un pò all'antica e chiuso all'intraprendenza femminile, che lei però affronta con fierezza, apostrofando in tal maniera lo sprovveduto che osa rivolgerle uno sguardo:"Nara, 'tta cazzu tenisi de castiai, bruttu burdu!" (l'appellativo cambia in relazione al contesto socio-culturale.Ad esempio, trattandosi di una donna, il più ricorrente è "bagassa").
Ma la sfida di questa donna contro una società ostile è iniziata tanto tempo fa,quando partorì il suo primogenito (che chiameremo LALLO). Per lui questa mamma coraggio ha affrontato di tutto, come quando Lallo fu assunto presso la Nettezza Urbana di Cagliari e si invaghì di una conturbante netturbina, scappando con lei lontano da Pina. Ma lei affrontò anche questo, affrontando la nuora ingrata (con l'ausilio di una leppa che avrebbe fatto invidia alla Primula Rossa) e prendendo letteralmente Lallo per i capelli. Per una bibliografia più approfondita sulle gesta della Sig.ra Pina vi rimandiamo agli archivi della Questura e alla sezione sullo Sceriffo.

Libero

Su Libero va detto innanzi tutto che questo non è il suo vero nome. Venne ribattezzato Libero in onore di un famoso giocatore degli anni '60/'70, grazie alle sue doti calcistiche non indiffrenti. Libero si specializzò nel ruolo del portiere, ma essendo troppo intellettuale e incurante delle cose materiali, non prendeva in considerazione cose così venali come i palloni da calcio o le infrastrutture calcistiche... no, il suo era un modo di vivere, che lo portava a parare qualsiasi cosa, e al grido degli astanti di :"Aiò, oh Libero, para!" , si gettava a capofitto su qualsisi cosa, compresi pali della luce e muretti in cemento. Prestando la sua opera nella zona di Buon Cammino e Stampace alta, lo si poteva incontrare facilmente al Pronto Soccorso dell' Ospedale S. Giovanni di Dio, reduce da qualche rigore.

Lo Sceriffo

Gli onesti cittadini cagliaritani, mettendosi in macchina e apprestandosi ad attraversare le vie del centro cittadino, sanno di poter contare su un angelo custode : lo Sceriffo. Omettiamo il nome, in quanto modestia e riservateza sono il suo pane quotidiano (il fatto che firmi con una X ne è la prova), e per comodità lo chiameremo Albano. Se passate nei pressi del Corso Vittorio Emanuele, lo potrete riconoscere dalla bicicletta (una "Graziella" rossa, nel cui cestino porta sempre un paio di scioppini) e dalla stella sul petto, oltre ovviamente ad alcuni atteggiamenti caratteristici del suo incarico, come ad esempio fare telefonate urgenti alla Centrale, usando come telefono i pali della luce.
I cittadini più attenti e ligi al dovere ricorderanno lo scontro non esattamente verbale tra Albano e la Sig.ra Pina, a causa di un malinteso sulle mansioni svolte da entrambi. Pare che la Sig.ra Pina, al culmine di un litigio con il piccolo Lallo, avesse invocato la Polizia ("Polizia, Polizia!") , e che a quel punto fosse giunto in suo soccorso proprio Albano ("Eh, seu innoi, cosaè?") . Ma Pina, scettica riguardo il potere di quest'ultimo, lo avrebbe allontanato di mala maniera ("Tocca, bairindi, bruttu conc'e zirogna") , al che il nostro sceriffo avrebbe cominciato a disquisire circa le qualità morali di quest'ultima ("Oh brutta baga....") ... il match si concluse 2 denti contro 5 punti di sutura in favore di Pina. Alla faccia dello sceriffo....