Ass. Naz. Bersaglieri Sez. di Desenzano
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La tua posizione nel sito: Reggimenti / 3°
3° Reggimento Bersaglieri        XVIII - XX - XXV btg.
Stemma 3° RGT

SINTESI BLASONATURA
Lo scudo pieno con lo smalto porpora (colore tradizionale del corpo) è espressione delle alte virtù militari del reggimento, e a dare loro maggior risalto è stato inserito un "capriolo" d'oro, considerato in araldica pezza onorevole di primo ordine.
Inoltre, per evidenziare l'essenza bersaglieresca concentrata nel 3° rgt. sono riportati nello stemma due corni da caccia con fiocco verde, fregio peculiare della specialità.
Con il capo d'oro sono simboleggiate le tre Medaglie d'Oro al Valor Militare concesse al reggimento.

MAIORA VIRIBUS AUDERE

Trae le sue origini dal Comando dei Bersaglieri del 3° Corpo d'Armata con sede in Mantova formato dai battaglioni III, V. XX e dal XVIII che fa risalire la sua provenienza alle Milizie del Granducato di Toscana e incorporato nell'Esercito sardo con R.D. 15 aprile 1860, dal XXV. battaglione che viene decorato con due Medaglie di Bronzo al V.M. per essersi lodevolmente comportato nella presa di Ancona (28 - 6 - 1860) e per le "speciali prove di valore e di sagacia militare dimostrate per i fatti di Aspromonte nel settembre 1862".
Con la formazione dell'Esercito italiano (4-5-1861) l'unità  prende dal 31 dicembre 1861 la denominazione di 3° Reggimento Bersaglieri assumendo alle dipendenze il XII battaglione, proveniente dal 4° Reggimento disciolto, e i battaglioni XXXVIII e XLVIII, di nuova costituzione.
Partecipa alla terza campagna d'indipendenza ed il suo XXV Battaglione guadagna una Medaglia d'Argento al V.M. perché impiegato in avanguardia al 28° Reggimento Fanteria si distingue per il coraggioso sangue freddo dimostrato nell'attacco del 23 luglio 1866 alle difficili posizioni di Borgo e Levico. Partecipa con i suoi battaglioni XII e XX alla presa di Roma del 1870 e, assunta fisionomia operativa, il gennaio 1871 viene dislocato a Parma ove risulta formato da quattro battaglioni denominati, I, II, III e IV in sostituzione dei preesistenti XVIII, XX, XXV E XXXVIII mentre i btg. III, V, XII e XXII vengono ceduti per la costituzione dell'8° Reggimento Bersaglieri. Il reggimento, prima di concorrere con 11 ufficiali e 256 bersaglieri alla formazione dei battaglioni I, II, III e IV per la Campagna di Eritrea del 1895 - 1896 il 16 settembre 1883 scioglie il suo IV battaglione e i rimanenti tre battaglioni riprendono la numerazione originale di XVIII, XX e XXV. Il 1° ottobre 1910 forma il III btg. ciclisti ed in seguito fornisce per la campagna di Libia del 1911-12 a corpi e servizi mobilitati 26 ufficiali e 1279 bersaglieri.

NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Partecipa al primo conflitto mondiale e viene impiegato nell'ambito delle divisioni di fanterie, distinguendosi nel 1915 sul Col di Lana, sul Carso, a Vermegliano e M. Sei Busi: nel 1916 a Selz, M. Sief, sul Piccolo Colbricon. Val Cismon Jamiano a q. 144 nei mesi di agosto e settembre. Il 1917 vede il reggimento impegnato ancora sul Carso a Flondar, I Hermada, Monfenera, Piave, Zenson e Ponte Pinzano. Nel corso del 1918 è impiegato a Costalunga, Piave, Vittorio Veneto, Serravalle, Passo di Fadalto, e Pieve di Cadore perché inquadrato dal 29 agosto al 4 novembre nella VII Brigata Bersaglieri insieme al 2° Reggimento. Il suo III battaglione ciclisti invece opera come unità  autonoma e merita una Medaglia d'Argento al V.M. perché sul Carso a q. 144 ad est di Monfalcone il 14. 15 e 16 settembre assaltava con impeto eroico una fortissima posizione carsica, aprendosi il varco nei reticolati a prezzo di purissimo sangue, malgrado i violenti bombardamenti ed i ritorni offensivi del nemico e venne inoltre decorato di Medaglia d'Oro al V.M. perché si oppose con audaci azioni di retroguardie all'avanzata nemica dell'ottobre 1917 e diede largo tributo di sangue sul Piave durante la prima resistenza su quel fronte e nella difesa del giugno 1918. Alla fine de! primo conflitto mondiale, il 3° reggimento subisce diverse trasformazioni organiche finche il 23 marzo 1935 è mobilitalo per partecipare alle operazioni in Africa Orientale ove, impegnato nelle operazioni per la conquista del Migrai occupa le alture di Belfast il 15 febbraio l936 infrangendo l'accanita resistenza dell'agguerrito avversario meritandosi una terza Medaglia di Bronzo al VM

NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Rientrato in patria dall'ottobre 1939 il 3° Bersaglieri è inquadrato nella Divisione Celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta" unitamente ai Reggimenti "Savoia Cavalleria". "Lancieri di Novara" ed al 3° Artiglieria Celere. Con tale grande unità  opera prima in Iugoslava. Poi sul fronte russo ove il valore e il sacrificio dei suoi bersaglieri meritano alla Bandiera due Medaglie d'Oro che tra l'altro ricordano come i! reggimento in dieci mesi di ardua campagna (dall'agosto 1941 al maggio 1942) ha dato vivido risalto alle superbe tradizioni onde sono onusti il suo ceppo ed il suo nome
chiamato alla battaglia del Cipro dopo mille chilometri di rudi marce, imponeva all'avversario la invitta superiorità  delle sue baionette, che con travolgente irruenza e lena inesausta, sgominando ripetutamente dense e rabbiose retroguardie nemiche faceva balenare prime e vittoriose nel cuore del Dome , e come lontana avanguardia delle truppe italiane in Russia con la 3^ Divisione celere, slanciatesi con fulminea marcia dal Dome al Don, attaccava e conquistava con dura e sanguinosa lena una minutissima testa di ponte. Travolto l'avversario in rovinosa fuga. Ne frustava i successivi suoi ritorni offensivi quindi, rinchiodato al terreno costituiva insormontabile barriera ai reiterati, sanguinosi ma vani assalti nemici, spezzandone l'impeto e facendo brillare di piena, fulgida luce di fronte all'alleato e allo stesso nemico le virtù guerriere della stirpe Italiana a Rassypnaja, Stazione Fatschewka, Iwanovka. Serafimotsch, Brobowski, quota 244,4, Jagodnij dall' 11 luglio al 1° settembre 1942. Rientrato in Patria viene sciolto in Emilia il 12 settembre 1943 a seguito degli avvenimenti dell'armistizio mentre si trovava ancora in fase di riordinamento.

NEL SECONDO DOPO GUERRA

Il 1° luglio 1946 viene ricostituito in Milano il 3° Reggimento Bersaglieri per trasformazione del preesistente 3° Reggimento Fanteria, su tre battaglioni il primo dei quali e il battaglione "Goito" che ha partecipato alla Guerra di Liberazione meritando una Medaglia d'Argento al V.M. perchè dal 6 dicembre 1943 al 30 aprile 1945 Raccolse gli uomini onde riassumere le gesta di tutte le fiamme cremisi nella guerra di liberazione. Bersaglieri che costituirono il LI Battaglione del I Raggruppamento Motorizzato che offerse l'eroico olocausto degli allievi ufficiali a Montelungo: bersaglieri del XXIX e del III Battaglione e della 1^ compagnia motociclisti del C.I.L. che strenuamente guarnirono Monte Marrone e le Mainarde che spiccarono su Monte Mare con balzo leonino, che combatterono duramente a Monte Granale di Jesi, che incalzarono saettando il nemico ad Urbino ed Urbania; bersaglieri del Battaglione "Goito" del Gruppo "Legano" che immolò le avanguardie audacissime su POGGIO SCANNO prematuramente conquistato. Da Cassino a Bologna, sempre pari alle prestigiose tradizioni del Corpo, con impeto veemente e con generosa, alata baldanza.
Nell'agosto del 1948 il III battaglione viene trasformato in battaglione bersaglieri per brigata corazzata e da! 2 settembre il 3° Bersaglieri diviene reggimento motorizzato su due battaglioni (il I e il II) mentre il III btg. il 15 settembre 1949 passa all'8° Bersaglieri in corso di ricostituzione e dal I° ottobre dello stesso anno la numerazione dei battaglioni del 3° Reggimento Bersaglieri viene modificata in XIII (quella del I), e in XX (quella del II) passando dal 10 maggio 1951 alle dipendenze della Brigata corazzata "Centauro" che diviene Divisione il 1° novembre 1952. Dopo aver formato il XXV battaglione bersaglieri, Il 1° novembre 1963 il suo XX battaglione è trasferito al 31° Reggimento carri ove prende il numero di XXVIII.
Con la ristrutturazione dell'Esercito il 20 novembre 1975 il 3° Reggimento viene sciolto e la sua Bandiera, decorata anche di una Medaglia di Bronzo al Merito Civile per avere il reggimento soccorso le popolazioni del vercellese nella calamita del dicembre 1968 e di un Attestato di Pubblica Benemerenza per il soccorso prestato dal XXVbattaglione durante l'alluvione di Firenze del 1966 viene affidata, unitamente alle gloriose tradizioni del corpo, al XVIII battaglione che dal 21 ottobre 1975 in Milano prende il nome di 18° Battaglione Bersaglieri "Poggio Scanno" ed è inquadrato nella 3^ Brigata Meccanizzata "Goito"

GLI IMPEGNI ALLESTERO

Dall'agosto 1982 al marzo 1984 il Battaglione partecipa con una compagnia di formazione alle operazioni affidate alla Forza Multinazionale di Pace in Libano, formando prima il 2° Battaglione "Governolo", poi il 10° Battaglione "Bezzecca". Con il riordinamento della Forza Armata il battaglione perde la sua autonomia per dare vita il 1° agosto 1992 al 3° Reggimento Bersaglieri che dal 30 settembre 1993 al 30 gennaio 1994 è in Somalia e concorre alla missione umanitaria "IBIS 2", inquadrato nel contingente UNOSOM meritando una Medaglia d'Argento al Valore dell'Esercito.
Sede: Milano - Caserma "Mameli"

a cura di Alfredo Terrone

DECORAZIONI:
1  Ordine Militare d'Italia
3  Medaglie d'Oro al V.M.
3  Medaglie d'Argento al V.M.
3  Medaglie di Bronzo al V.M.
1  Medaglia di Bronzo al V.C.
1  Medaglia d'Argento al V.E.
1  Attestato di pubblica Benemerenza(senza variazione araldica)

MEDAGLIA MOTIVAZIONE DATA
Ordine Militare d'Italia già Savoia
all'Arma di Fanteria
(R.D. 5 giugno 1920)
"Nei duri cimenti della guerra, nella a tormentata trincea o nell'aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue freddo la romana virtù, dei figli d'Italia."
1915 - 1918
Ordine Militare
d'Italia già Savoia

(R.D. 27 gennaio 1937)
"Pari alla sua fama millenaria, è espressione purissima delle alte virtù guerriere della stirpe, si prodigava eroica, generosa, tenace in tutte le battaglie, dando prezioso contributo di valore e di sangue alla vittoria."
Guerra Italo-Etiopica
3 ottobre 1935
5 maggio 1936
ORO
Valor Militare

(R.D. 31 ottobre 1920)
Al III btg. Ciclisti: "Con audacia indomabile si affermava su posizioni asprissime, a prezzo di un immane sacrificio di sangue. Con la sua virtù e la sua fede rinnovellò, nel durissimo travaglio, le sue forze, sì che, nell'ora dell'assalto, schiantò e travolse d'un solo impeto le formidabili difese nemiche. Si oppose con audace azione di retroguardia all'avanzata nemica dell'ottobre 1917 e diede largo tributo di sangue sul Piave, durante la prima resistenza su quel fronte e nella difesa del giugno 1918. Si distinse per slancio ed ardimento nella battaglia di Vittorio Veneto".

Vermegliano
19-21 luglio 1915
Monte Sei Busi
28-29 luglio 1915
Quota 85 Monfalcone
6 agosto 1916

ORO
Valor Militare

(R.D. 30 gennaio 1948)
Al reggimento: "Compatta e gagliarda unità di guerra, salda amalgama di energie, di volontà intrepida e dì temeraria arditezza fusa nell'abilità manovriera, in dieci mesi ardua campagna ha dato vivido risalto alle superbe tradizioni, onde sono onusti il suo ceppo ed il suo nome chiamato alla battaglia del Nipro d opo mille chilometri di rudí marce, imponeva all'avversario la invitta superiorità delle sue baionette, che con travolgente irruenze e lena inesausta, sgominando ripetutamente dense e rabbiose retroguardie nemiche, faceva balenare prime e vittoriose nel cuore del Donez. Riaffermata in rischiose azioni esplorative la bella audacia dei suoi battaglioni e distintosi pel contributo di valore nel soccorso a nostra colonna avviluppata, teneva ovunque in scacco l'avversario, strappandogli capisaldi muniti e preziosi punti di appoggio. Incaricato infine della tutela di un delicato settore difensivo, ancorché ridotto di numero ed esposto ai rigori di un inverno eccezionalmente ostile, reagiva con indomito coraggio e fede suprema all'urto di forze nemiche dieci volte superiori, arginando, con l'incontrollabile diga dei petti e degli animi, la furia che minacciava di stremarlo e portando i suoi piumetti ad affermarsi in una scia di sangue oltre le posizioni riconquistate. Fronte Russo."
Nipro
Uljanowka
Maximaljanowka
Sofjewka
Stalino
Panteleimonowka
Rassipnaja
Michailowka
Stoshkowo
agosto 1941
maggio 1942
ORO
Valor Militare

(R.D. 31dicembre 1947)
Al reggimento: "Superba unità di guerra, non paga del grande sangue versato e delle eroiche imprese compiute nel precedente cielo operativo, si prodigava ancora con suprema dedizione per il buon esito in numerosi combattimenti. Balzato per primo dalle posizioni tenacemente difese durante tutto l'inverno, prendeva d'assalto un importante centro ferroviario e creava la premessa per afferrare alla gola il nemico ripiegante, distruggerlo e conquistare una ricca zona mineraria. Lontana avanguardia delle truppe italiane in Russia con la 3^ Divisione Celere, slanciatosi con fulminea marcia dal Donez al Don, attaccava e conquistava con dura e sanguinosa lotta una munitissima testa di ponte, sconvolgendo il piano offensivo nemico. Travolto l'avversario in rovinosa fuga, ne frustrava i successivi suoi ritorni offensivi compiuti con forze sempre rinnovantisi. Chiamato all'arresto di masse nemiche transitate sulla destra del Don, le ricacciava con impetuoso attacco; quindi, inchiodato al terreno, costituiva insormontabile barriera ai reiterati, sanguinosi, ma vani assalti nemici, spezzandone l'impeto e facendo brillare di piena, fulgida luce, di fronte agli alleati ed allo stesso nemico, le virtù guerriere delle stirpe italica. Fronte Russo."

Rassipnaja
Staz
Fatschewka
Iwanowka
Serafimowitsch
Broboski
q. 244,4
Jagodnyi
11 luglio-1settembre 1942

ARGENTO
Valor Militare

(R.D. 24 luglio 1947)
Al battaglione "Goito": "Raccolse gli uomini onde riassunse le gesta di tutte le fiamme cremisi nella Guerra di Liberazione: cinquantunesimo battaglione del I Raggruppamento motorizzato, che offerse l'eroico olocausto degli allievi ufficiali di complemento a Monte Lungo; XXIX e XXXIII battaglione e prima compagnia motociclisti del C.I.L. che strenuamente guarnirono monte Marrone e le Mainarde, che spiccarono su monte Mare con balzo leonino, che combatterono duramente a monte Granale di lesi, che incalzarono saettando il nemico ad Urbino e ad Urbania; battaglione "Goito" del Gruppo "Legnano", che immolò le avanguardie audacissime su Poggio Scanno prematuramente conquistato. Da Cassino a Bologna, sempre pari alle prestigiose tradizioni del Corpo, con impeto veemente e con generosa, alata baldanza. Campagna di liberazione."
6 dicembre 1943
30 aprile 1945
ARGENTO
Valor Militare

(R.D. 6 dicembre 1866)
(R.D. 16 maggio 1909)
Al XXV btg.: "Il giorno 23 a Borgo, la notte a Levico, si distinse per coraggio, sangue freddo e disciplina nell'attacco di quelle difficili posizioni, essendo in avanguardia al 28° Reggimento fanteria".
25 luglio 1866
ARGENTO
Valor Militare

(D.P. 29 ottobre 1922)
Al III btg. Ciclisti: "Assaltava con impeto eroico una fortissima posizione carsica, aprendosi il varco nei reticolati a prezzo di purissimo sangue ed in concorso con altri reparti, ne manteneva l'occupazione in tre giorni di epica lotta, malgrado i violenti bombardamenti ed i ritorni offensivi del nemico."
14-15-16 settembre 1916
Carso - q. 144
BRONZO
Valor Militare

(R.D. 3 ottobre 1860)
Al XXV btg.: "Per essersi lodevolmente diportato nella presa di Ancona."
26 settembre 1860
BRONZO
Valor Militare

(R.D.30 settembre 1862)
Al XXV btg.: Perché diede speciali prove di valore e di sagacia militare (fatti d'arme di Aspromonte). " settembre 1862
BRONZO
Valor Militare

(R.D.21 gennaio 1937)
Al reggimento: "Continuando in terra africana le tradizioni eroiche della Grande Guerra, nelle operazioni per la conquista del Tigrai, dava continua prova di alto sentimento del dovere e di dedizione alla Patria.
Con azione salda e brillante, con slancio entusiastico, con unanime valore conquistava le alture di Belesat, infrangendo l'accaníta resistenza dell'agguerrito avversario e contribuendo validamente alla conclusione vittoriosa della battaglia dell'Endertà."
Belesat
15 febbraio 1937
BRONZO
Valor Civile

(D.P. 1 dicembre 1970)
Un occasione di una violenta alluvione si prodigava generosamente, con uomini e mezzi, in difficili ed estenuanti interventi di soccorso alle popolazione colpite, contribuendo validamente a contenere e ridurre i disastrosi effetti della calamità." Provincia Vercelli
2 novembre-20 dicembre
1968
ARGENTO
Valore
dell'Esercito

(D.P. 17 maggio 1985)
Al reggimento: "Inquadrato nelle forze del contingente italiano impegnato in Somalia per le operazione di soccorso e protezione alla popolazione, nonostante le oggettive difficoltà ambientali, si prodigava con totale dedizione ed elevata professionalità nella delicatissima e pericolosa missione. Operando in condizioni estreme di sìcurezza, i suoi uomini hanno sempre confermato sia in attività di controllo del territorio, sia in azioni di rastrellamento per la ricerca d'armi sia in operazioni anti banditismo e/o scorte a convogli umanitari, elevate capacità operative, altissimo senso del dovere e coraggio non comune. Coinvolto in conflitti a fuoco, reagiva sempre con efficacia, dimostrando in ogni circostanza la capacità di discriminare e graduare le reazioni del proprio personale evitando così inutili spargimenti di sangue. La fierezza, l'orgoglio e la certezza di portare vitale soccorso umanitario a una popolazione disperata e la necessità di ridare ordine a un paese martoriato dalla guerra civile sono state le motivazioni che hanno contraddistinto l'operato.
Chiaro esempio di grande perizia ed estremo valore che hanno concorso a elevare e nobilitare il prestigio dell'Esercito Italiano."

Somalia
9 ottobre 1993
22 gennaio 1994
ATTESTATO
di Pubblica
Benemerenza
al XXV btg.: "Offriva con uomini e mezzi efficace contributo alle iniziative dirette al contenimento dei disastrosi effetti di dilaganti acque alluvionali." Firenze e provincia
12 novembre-7 dicembre
1966
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