Ass. Naz. Bersaglieri Sez. di Desenzano
Si consiglia l'uso di I.E. 5.0 o superiore
e una risoluzione video di 1024 x 768

La tua posizione nel sito: Reggimenti / 18°
18° Reggimento Bersaglieri        LVII - LVIII - LIX btg.
Stemma 18° RGT

SINTESI BLASONATURA
La prima partizione è dedicata all'impiego del LXVIII btg. sul fronte russo, come simboleggiato dal tridente d'Ucraina.
Nella seconda partizione è ricordato il periodo trascorso dal reggimento in Francia (rappresentata dai gigli), sempre nel corso della seconda Guerra Mondiale.
Il capo d'oro simboleggia la massima ricompensa al V.M. concessa per il comportamento tenuto dai bersaglieri del 18' durante la Grande Guerra, in particolare sul Piave, fiume riportato nel quartier franco.

INVITTO E PRONTO A RINNOVAR LE GLORIE

Viene costituito il 31 gennaio del 1917 con i battaglioni LXVII, LXVIII e LXIX, composti in massima parte da reclute e dal deposito del 12° Reggimento Bersaglieri: prende parte al primo conflitto mondiale inquadrato nella IlI Brigata Bersaglieri comandata dal leggendario colonnello brigadiere Sante CECCHERINI, e della quale fa anche parte il 17° Reggimento Bersaglieri.

NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Identifica le sue vicende in quelle della III Brigata bersaglieri ampiamente descritte nel Vol. VII della Storia delle Fanterie di Edoardo Scala e al quale le note storiche fanno ampio riferimento.
Alla metà di agosto del 1917 alla III Brigata fu affidato il compito di conquistare il caposaldo di q. 346 (gruppo dello Stol - linea intermediale Temnizza-Voiscizza-Krapenka- q. 313 dell’Hermada) e i bersaglieri del 18°, completato il loro schieramento nella notte del 17, al mattino del 18 iniziarono l'attacco e raggiunsero la posizione intermedia di q. 315 e dopo aver superato non poche difficoltà riuscirono ad occupare q. 244 e a catturare diversi prigionieri.
Il successivo 30 ottobre in concorso con il LXIV del 17° Bersaglieri, il LXIX del 18° procedette allo sbarramento della linea oltre il Varmo e passò sulla sponda destra del fiume Tagliamento ove due battaglioni del 18° (LXIX e LXVIII) iniziarono un'azione avvolgente a cavallo dell'argine principale con obiettivo immediato il Triangolo del Castello e la riconquista della linea Molino della Sega-il Castello.
La località di Casa Mannello venne occupata nelle prime ore del pomeriggio del 17 novembre e grazie all'apporto dei due battaglioni recinte del 17° e del 18° la posizione venne consolidata ed il LXVIII del 18°. superato ogni ostacolo, raggiunge il greto del fiume rioccupandolo saldamente per circa 400 metri, il giorno successivo il presidio austriaco di Molino della Sega resisteva ancora, ma razione combinata di due battaglioni del 18° e del 268° Fanteria, dopo accanitissima lotta durata più di un'ora, vorrebbe ragione della resistenza nemica e portò alla cattura dì 26 ufficiali. 500 uomini di truppa e diverso materiale da guerra. Nel combattimento, oltre ad alcuni ufficiali, il 18° registrò la perdita del comandante del LXIX battaglione.
Nel 1918 la Brigata dislocata nel settore di Cavazuccherina, procedette ad occupare le prime e la seconda linea a nord di Cortellazzo e delle trincee di Bova Cittadina. Nelle ore pomeridiane del 21 giugno i battaglioni LXVII e LXVIII del 18° Bersaglieri mossero all'assalto e ricacciarono il nemico lungo la zona a sinistra del Sile e poi parteciparono alle operazioni tendenti ci scacciare il nemico dalla zona tra Piave nuovo e basso Sile come recita la motivazione della concessione della Medaglia d'Oro al Valor Militare che precisa come "con entusiastico sacrificio di sangue contribuiva alla riconquista del primo lembo della Patria invasa".
Due suoi battaglioni inoltre meritarono nel corso del conflitto speciali citazioni nei Bollettini di Guerra: quello n. 909 del 19 novembre 1917, ore 23 riporta tra l’altro "... Nella pianura la vigilanza delle nostre truppe - tra le quali, per il valore dimostrato negli scorsi giorni, meritano ancora speciale menzione i battaglioni bersaglieri LXIV, LXVIII e LXIX nella zona di Fagare’ ... hanno impedito al nemico di rinnovare qualsiasi tentativo di passaggio del Piave".
Il Reggimento venne successivamente disciolto il 31 dicembre del 1919 per poi essere brevemente costituito il 1° aprile 1935 per la mobilitazione del 3° Reggimento Bersaglieri destinato in Africa Orientale ed essere sciolto al suo rientro il 31 dicembre 1936.

NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Il 18° e’ ricostituito il 1° febbraio 1941 presso il deposito del 5° Bersaglieri in Siena e comprende il I° ed il II° gruppo esplorante, ma dopo pochi giorni le due compagnie carri L40 del I° Gruppo sono cedute per la costituzione del LXVII battaglione che e’ poi inviato al fronte russo con la Divisione Celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta" (p.a.d.a.) per poi passare alle dipendenze della 3^ Divisione Celere con la quale partecipa alla prima e alla seconda battaglia difensiva del Don che si conclude con il tragico ripiegamento delle Unità italiane impegnate sul fronte russo.

Con la ristrutturazione dell'Esercito ha vita in Persano, il 1 aprile 1975 il 67° Battaglione Bersaglieri "Fagarè". La nuova unità, cui vengono affidate le tradizioni e la bandiera del 18° Reggimento, è inquadrata nella Brigata Motorizzata "Pinerolo". Nell'ambito del riordinamento della Forza Armata il battaglione, inserito nell'8^ Brigata Bersaglieri "Garibaldi", perde la propria autonomia il 9 settembre 1993 ed il giorno successivo è inquadrato nel 18° Reggimento Bersaglieri che si ricostituisce in Cosenza.
l'Unità, prima come Battaglione "Fagarè" e poi come 18° Reggimento partecipa alle operazioni "Vespri Siciliani" in Sicilia per il mantenimento dell'ordine pubblico e "Riace" in Calabria per il controllo del territorio.
Fra le prime unità dell'esercito ad essere composto di volontari, il reggimento ha preso parte a tutte le operazioni svolte nel teatro balcanico.

DECORAZIONI:
1   Ordine Militare d'Italia
1   Medaglia d'Oro al V.M.

MEDAGLIA MOTIVAZIONE DATA
Ordine Militare d'Italia già Savoia
all'Arma di Fanteria
(R.D. 5 giugno 1920)
"Nei duri cimenti della guerra, nella a tormentata trincea o nell'aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue freddo la romana virtù, dei figli d'Italia."
1915 - 1918
ORO
Valor Militare

(R.D. 5 giugno 1920)
Al reggimento: "Con impeto fulmineo si gettava sul nemico, passato sulla destra del Piave fiaccandone in mischia furibonda la disperata tenacia. Con entusiastico sacrificio di sangue contribuiva alla riconquista del primo lembo della Patria invasa, ricongiungendosi nella gloria alla più antiche e fulgide tradizione dei bersaglieri."
Fagaré
16-17 novembre 1917
Basso Piave
2-6 luglio 1918
Inizio pagina   

Home Page || Bersaglieri >Montemurro >Fracassi || Lamarmora>Storia || Il diario || Le Brigate || Ringraziamenti || Mappa || Raduno
Rivista >Nella steppa > Quelli di Zara || Le News || I Reggimenti || Preghiera || Monumento || Sezione >Attività >Foto >Le Canzoni

Copyrigth© 2001 A.N.B. Desenzano. Tutti i diritti riservati.